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I nuovi Integratori Alimentari

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L’evoluzione dell’olio extra vergine di oliva: da ALIMENTO NATURALE e FUNZIONALE ad INTEGRATORE ALIMENTARE

L’olio EVO è l’alimento naturale cardine della dieta mediterranea ma più opportuno sarebbe definirlo alimento funzionale.

Oltre alle sue acclarate proprietà nutrizionali, infatti, la sua capacità di influire positivamente su più funzioni fisiologiche è scientificamente dimostrata ed ora confermata anche dalla Food and Drug Administration
americana che lo ha definito farmaco in grado di prevenire malattie dell’apparato cardiovascolare correlate a scorretti regimi alimentari.

L’idea originale è stata quella di arricchire un alimento naturale di uso quotidiano con delle sostanze naturali con valenze farmacologiche e terapeutiche già note in grado non di guarire patologie proprie dei nostri tempi quali osteoporosi, ipertensione, demenza senile, ma di prevenirle.

L’olio EVO della varietà Peranzana, rigorosamente italiano e con la certificazione dell’aerale di produzione a tipizzazione regionale Puglia selezionato col criterio della ottimale quantità sia di polifenoli che di acidi grassi monoinsaturi presenti, si è dimostrato un eccellente veicolo per assumere queste sostanze liposolubili poiché le rende naturalmente più assimilabili e ne esalta le virtù.

Lo abbiamo opportunamente arricchito trasformandolo da alimento funzionale in un integratore alimentare, fonte concentrata di sostanze quali vitamine e minerali, amminoacidi, acidi grassi, fibre ed estratti di
origine vegetale aventi un effetto nutritivo e fisiologico.

Le sostanze naturali presenti nei nostri oli

Omega 3

Gli Omega 3 sono degli acidi grassi polinsaturi definiti “essenziali“ perché il nostro organismo non riesce a sintetizzarli ma ha bisogno che vengano introdotti con il cibo. La dieta occidentale è carente di Omega-3 basti pensare che la media giornaliera di assunzione negli Stati Uniti è generalmente stimata essere di ~80 mg mentre studi epidemiologici consigliano una dose giornaliera di DHA di ~200 mg. Discrete fonti alimentari di Omega 3 sono alcuni pesci - acciuga, aringa, sardina, tonno, salmone - l’olio di pesce, l’olio di krill e i crostacei, mentre alcuni vegetali – noci, semi di lino, semi di chia – e alcuni oli vegetali – olio di semi di lino – sono ricchi di acido alfa-linolenico (ALA). L’acido eicosapentaenoico (EPA) e l’ acido docosaesaenoico (DHA), seppur in minime quantità possono essere sintetizzati dall’organismo umano a partire dall’ acido alfa-linolenico (ALA). Gli Omega 3 sono piuttosto sensibili al calore, alla luce e agli agenti ossidanti ed il loro contenuto negli alimenti può ridursi molto a causa di cotture prolungate. Il pesce conservato sottolio (tonno e salmone) subisce una significativa riduzione del contenuto in omega 3 mentre aumentano proporzionalmente le quantità di omega 6 e omega 9. L'assimilazione degli Omega 3 viene sfavorita dal consumo di oli ricchi di Omega 6, come ad esempio l' olio di semi di mais o quello di semi di girasole, mentre è resa ottimale dal consumo di oli ricchi di Omega 9 (acido oleico) come l’olio extra vergine di oliva.

Coenzima Q10

Il coenzima Q10 è una molecola sintetizzata in quantità sufficiente nel nostro organismo ed è ubiquitaria poiché è presente nelle membrane e nei mitocondri di tutte le cellule. La quantità circolante deriva principalmente dalla sua biosintesi endogena. La via biosintetica parte dall’ amminoacido tirosina e coinvolge numerose reazioni biochimiche che richiedono l’ azione come cofattori di numerose vitamine quali la B1 (tiamina), B2 (riboflavina), B3 (niacina), B5 (acido pantotenico), B6 (piridossina), B9 (acido folico), B12 (cobalamina). Si trova in piccole quantità in alimenti quali le carni rosse, in certe qualità di pesce come sardine e sgombri, nella soia, nei frutti oleosi e nel germe di grano. I livelli di Coenzima Q10 si possono ridurre significativamente per l’avanzare dell’età, in presenza di alcune patologie croniche quali Parkinson e diabete ed in seguito ad assunzione di farmaci che abbassano il colesterolo quali le statine che inibiscono un enzima necessario sia alla sintesi epatica del colesterolo sia alla sintesi del Coenzima Q10. Il deficit potrebbe essere causato oltre che da un limitato apporto dietetico considerando che circa il 60% della quantità assunta per via orale viene escreta con le feci anche da un limitato apporto o dalla denaturazione, dovuta al calore e alla luce, di vitamine e cofattori necessari alla sua biosintesi endogena.

Vitamina E

È probabilmente l' antiossidante più importante nella dieta umana. Composta da 4 tocoferoli e 4 tocotrienoli – alfa, beta, gamma, delta – è molto diffusa negli alimenti soprattutto nei frutti oleosi come le olive e le arachidi ma anche nelle noci e nelle verdure a foglia verde. I tocotrienoli sono la forma principale di vitamina E presente nell’endosperma dei semi della maggior parte di monocotiledoni quali orzo, frumento e riso e in particolar modo nell’olio di palma. Sensibile al calore e alla luce tende a degradarsi in presenza di alte temperature. La cottura a vapore e la desquamazione della semola decorticata determinano una perdita moderata di tocotrienoli ma preserva i tocoferoli. Come le altre vitamine liposolubili l’assorbimento della vitamina E è favorito in presenza di grassi alimentari quali l’olio extravergine di oliva.

Vitamina A

La vitamina A è particolarmente termolabile e pertanto la cottura degli alimenti la denatura facilmente. È presente sotto forma di “retinale“ ed assorbito come tale per un 80% sia in alimenti di origine animale ricchi di colesterolo quali fegato, latte, uova e formaggi e sia nei vegetali a colorazione giallo arancione in cui i carotenoidi, precursori della Vitamina A, vanno persi con la cottura o la lessatura e comunque assorbiti solo per un 50- 60% del totale e con difficoltà trasformati in “retinolo“. Il suo assorbimento ottimale è favorito da diete ricche di grassi animali o vegetali. L' alcool e le patologie epatiche riducono moltissimo le riserve di vitamina A nel fegato.

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Melatonina

La Melatonina è un ormone prodotto dalla nostra ghiandola pineale che con l'avanzare dell'età gradualmente rimpicciolisce e si calcifica riducendo la produzione dell' ormone fino alla sua scomparsa. Presente in modeste quantità in ogni organismo vivente può essere assunto con la dieta. Anche l'olio di oliva ne contiene nella misura di pochi picogrammi per litro.

Acido alfa-lipoico

L' acido Alfa-lipoico è un’ acido grasso e l' organismo umano è in grado di sintetizzarne, mediante reazioni enzimatiche nelle cellule e più precisamente nei mitocondri, quantità apprezzabili che, con l’ avanzare dell’ età, purtroppo si riducono drasticamente. Può essere introdotto attraverso alimenti che ne sono particolarmente ricchi consumando vegetali quali broccoli, spinaci, piselli, pomodori, riso integrale, crusca e carni rosse quali fegato, rene e frattaglie. La cottura dei suddetti alimenti però facilmente lo denatura a causa del suo basso punto di fusione (62°C). Inoltre nella sua forma biologicamente attiva mostra una scarsa biodisponibilità poiché si trova legato all’amminoacido Lisina e l’assunzione con altri alimenti abbassa sensibilmente le quantità di molecola realmente assorbita dalla mucosa intestinale a causa dell’ azione competitiva di altri amminoacidi nei confronti di trasportatori intestinali di acido alfa- lipoico.

Vitamina K

La vitamina K può essere assunta tramite i vegetali a foglie verdi sotto forma di Vitamina K1 (fillochinone), sintetizzata da microrganismi presenti nel nostro intestino sotto forma di vitamina K2 (menochinone 7) più attiva e biodisponibile della K1 o anche assunta mangiando carne, uova, latte, yogurt intero sotto forma di vitamina K2 (menochinone 4) meno attiva del menochinone 7 ed in esso trasformata nel nostro intestino. Immagazzinata nel nostro organismo in misura molto modesta deve essere apportata con la dieta e sintetizzata dalla flora batterica intestinale di continuo. Dopo i 50 anni, nelle donne in menopausa e negli anziani diete povere in vegetali freschi, dismicrobismi intestinali, terapie antibiotiche, malattie epatiche ed alcoolismo provocano croniche carenze di vitamina K2.

Vitamina D

La sintesi della vitamina D avviene nella pelle dove i raggi U.V. del sole trasformano un derivato del colesterolo in un precursore della vitamina D. Purtroppo la pelle dell' anziano non è più in grado di sintetizzarla in modo soddisfacente. Le creme solari normalmente in uso, gli indumenti troppo coprenti ed il pochissimo tempo trascorso all' aria aperta non permettono al sole di farci questo regalo. Viene immagazzinata soprattutto a livello del pannicolo adiposo sottocutaneo che, con l'avanzare dell' età, si assottiglia sempre di più fino a scomparire. Nonostante la cottura degli alimenti non distrugga la vitamina D il suo apporto con la dieta è carente a causa di patologie quali l'ipercolesterolemia il cui regime alimentare impone soprattutto agli anziani di non assumere alimenti naturalmente ricchi di calcio e vitamina D quali latte, formaggi e uova perché ricchi anche di colesterolo.

Vitamina B6

La vitamina B6 è presente nelle uova e nel latte ricchi di colesterolo ma anche nella carne, nel pesce e nei vegetali. La vitamina B6 assunta con i vegetali non è molto biodisponibile. La cottura di tali cibi come anche i trattamenti termici nel processo di produzione industriale del latte possono ridurre notevolmente l'apporto della vitamina B6. In minima parte è prodotta dalla flora batterica intestinale. Fumo e alcool ne provocano una carenza e dopo i 50 anni l'assorbimento avviene con più difficoltà .

Integratori alimentari BHB

Perchè integrare la dieta con questi oli

“Fa che il cibo sia la tua medicina e che la tua medicina sia il cibo”

( Ippocrate )

L’invecchiamento della popolazione e i conseguenti errati comportamenti alimentari causati dall’età, i regimi dietetici dettati da patologie o da diete stravaganti ed improvvisate, i metodi di preparazione dei pasti non sempre assennati, sono fonti, a volte, di squilibri nutrizionali con disordini metabolici anche gravi che si evidenziano con patologie che interessano cuore ed arterie, ossa ed articolazioni, fegato, reni, polmoni e cervello.

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